Dove finisce e a cosa serve il coke prodotto da Italiana Coke?
La filiera strategica che parte da Cairo Montenotte

Il coke si usa nella fusione di metalli e altri materiali, è il combustibile principe per la fusione dei minerali in grossi impianti e ha caratteristiche antiossidanti nel processo di fusione.

GHISA

La ghisa è una lega ferrosa costituita principalmente da ferro, carbonio e altri elementi, quali silicio, manganese, zolfo, fosforo, in percentuali varie. La ghisa è una lega metallica caratterizzata da elevata durezza. La sua produzione avviene utilizzando quale combustibile il coke. La ghisa viene utilizzata nella produzione dei dischi degli impianti frenanti e parti dei motori degli automezzi, nelle griglie degli impianti di raccolta delle acque piovane, nelle bitte di ancoraggio delle banchine dei porti, nelle parti degli impianti di riscaldamento invernale quali bruciatori, camere di combustione e termosifoni, raccordi per tubi e parti importanti di impianti con elevato indice di resistenza meccanica.

LANA DI ROCCIA

La lana di roccia è una lana minerale che si ottiene dalla fusione di roccia basaltica (roccia vulcanica) ad una temperatura di 1500°C. Il coke entra nel processo di produzione della lana roccia ed è il combustibile che permette di raggiungere la temperatura di fusione della roccia. Oltre alla roccia e al coke nell’impianto di fusione viene aggiunto calcare (abbassa la temperatura di fusione della roccia) e bricchette (impasti composti da altri materiali). La lana di roccia è l’unico materiale che riesce a coniugare in sé quattro doti fondamentali: protezione dal fuoco, incombustibilità, isolamento termico e fonoassorbimento. Per le sue peculiari caratteristiche trova largo impiego in edilizia e nel navale sotto forma di pannelli e rotoli/tappeti abbinati ad una barriera vapore costituita da una membrana impermeabilizzante.

Zucchero

Il procedimento di produzione dello zucchero consiste nell’estrazione del saccarosio (commercialmente detto “zucchero”). Il coke entra nel processo di produzione dello zucchero quale combustibile per fornire l’energia termica nelle varie fasi del processo industriale compresa la produzione di calce viva (forni a calce) utilizzata per lo sbiancamento del prodotto grezzo prima del processo finale di cristallizzazione.

BICARBONATO

Il bicarbonato di sodio, “bicarbonato” nel gergo comune, è una sostanza che trova svariati utilizzi sia nell’industria (detersivi, detergenti, deodoranti, dentifrici, prodotti sbancanti, prodotti abrasivi e lieviti industriali) che nei casalinghi (pulizia della casa, assorbitore di odori, correttore di acidità). Il coke è il combustibile utilizzato per la calcinazione del calcare naturale (carbonato di calcio) secondo il processo messo a punto da Solvay; successive sintesi chimiche, nelle quali sono utilizzati anche cloruro di sodio (il sale da cucina) e ammoniaca, permettono di produrre il bicarbonato di sodio.

FERROLEGHE

La ferrolega è una lega metallica o più genericamente un composto chimico inorganico del ferro e di almeno un altro elemento chimico. Le ferroleghe sono impiegate nell’industria siderurgica per aggiungere all’acciaio elementi leganti diversi dal ferro che forniscono al prodotto finito specifiche caratteristiche quali ad esempio elevata resistenza meccanica, termica, chimica, ecc…
Gli elementi che si aggiungono nel bagno di acciaio liquido sono: manganese, silicio, cromo, molibdeno, niobio, nickel, titanio, boro, vanadio.

Le ferroleghe vengono prodotte in forni di fusione caricati con minerali naturali e residui di lavorazione da riciclo contenenti gli elementi specifici della lega da produrre, ferro da recupero (rottami, scaglie, polveri e fanghi da impianti siderurgici) e coke, che è il combustibile che fornisce l’energia termica per la fusione della carica metallica che, dopo raffinazione, costituirà il prodotto finito pronto per l’aggiunta in altoforno.